Situazione greca, secondo il web “ThisIsACoup”

Luigi Conenna
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Fonte: Flickr

La partita greca si gioca ormai su più livelli.

Se da una parte c’è l’Eurogruppo, con all’interno le sue frange più rigorose e oltranziste, dall’altra c’è l’opinione pubblica, alla quale si può provare a tenere il polso dando uno sguardo ai social.

Di certo le decisioni spettano ai primi, ma se è vero che vox populi, vox Dei, non si può restare indifferenti al cospetto di ciò che sta succedendo in queste ore online. Il mondo, Germania inclusa, sembra d’accordo nel dire a voce alta che #ThisIsACoup. Le condizioni poste alla Grecia costituirebbero un colpo di Stato, un attacco al potere sovrano greco, un’umiliazione rivolta ad un intero popolo e a chi lo governa.

Questa sollevazione popolare ha al suo interno voci di rilievo, su tutte quella del premio Nobel per l’economia Paul Krugman che, dal suo blog sul New York Times, parla di “uccisione del progetto europeo” sostenendo esplicitamente la ragione d’esistere del trend topic “ThisIsACoup”.

Guardando in casa nostra, Beppe Grillo ha unito la sua voce al coro, parlando questa mattina di strategia del terrore che colpisce uno per educarne diciannove.

Il passato ci insegna come l’accodarsi a questi trending topics è spesso solo un effimero seguire la moda del momento (si pensi alle docce gelate per la Sla e a quando erano tutti Charlie), ma al netto di ciò c’è comunque un segnale da cogliere.

Quel che è certo, dal punto di vista comunicativo, è che la situazione greca ha generato un forte impatto emotivo sull’opinione pubblica, che per qualche esponente politico in campagna elettorale permanente può diventare un’arma da brandire.

Il tempo dirà se questo è o meno un colpo di Stato, ma il web ha detto la sua in maniera forte e chiara.

 

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Luigi Conenna

Sono nato sul mare. Sono aperto al mondo, senza muri e barriere. Mi piacciono l’armonia e la tranquillità.


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