Grillo e il sogno utopico a 5 stelle

Luigi Conenna
Beppe Grillo - CP
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Beppe Grillo.  Fonte immagine: Flickr

 

Il (non) leader del MoVimento 5 stelle sogna un futuro splendido. Ma poi si sveglia

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Rieccolo.
Beppe Grillo torna in scena, e come al solito lo fa in maniera teatrale. Con tanto di maschera.

Siamo nel 2042, e in un video di 6′ e 46” lui si vanta di risultati fantasmagorici ottenuti dal governo a 5 stelle negli ultimi 25 anni, in cui avrebbe governato realizzando miracoli. Si parte quindi dal 2017 e la prima notizia è che Renzi non ha raggiunto il 2018. È caduto prima e adesso i partiti tradizionali si sono uniti ma non vanno oltre il 4%.

Questi risultati sono tanti, ambiziosi, coraggiosi, ma anche forse ridondanti. Sembra pesca a strascico. Ognuno può rivedersi in qualcuno di questi sogni.

C’è la Lira e vi si rifugiano gli svizzeri. Siamo fuori dalla Nato, abbiamo raggiunto l’indipendenza energetica, c’è la democrazia dal basso e l’accesso al web che è fin troppo potente. La gente chiede di rallentare la banda perché è troppo veloce. Abbiamo un sistema scolastico all’avanguardia e un’informazione libera. Mancano le case di marzapane e qualche riferimento alla riacquisita puntualità del trasporto su rotaie.

Questa zuppa di imprese impossibili senza una reale connotazione spazio temporale riesce comunque a emozionare e coinvolgere l’utente finale, come si può vedere nell’immagine qui sotto. Quell’utente/elettore che non ha ancora perso la fiducia nei confronti dell’emotività grillina, e continua ad essere ammaliato dai racconti del Grillo nazionale.

CP - Grillo

Top comments su Fb al video di Grillo, presi dalla sua pagina Facebook ufficiale.

 

D’altronde il filone dei video visionari in cui si descrive il mondo futuro non è di nuova fattura all’interno del MoVimento, Grillo è l’allievo che segue l’esempio del maestro Casaleggio, che anni fa parlava di “Gaia” e di un nuovo ordine mondiale, nel 2054.

A proposito di Grillo e Casaleggio, il M5s nel 2042 è a detta di Grillo un movimento senza leader, e il nostro caro Beppe è appena uscito di prigione.
Il leader è il popolo.

A sentir dire così sembrerebbe che Grillo legittimi una volta di più il suo essere vero leader e frontman unico. Per fingere di essersi tolto di mezzo giura di aver passato gli ultimi anni in galera, chissà perché.
I parlamentari a 5 stelle producono tanto materiale audiovisivo che circolando sul web fa aumentare la loro popolarità, allo scopo di legittimare la loro presenza all’interno delle istituzioni.
Ma quando serve c’è lui e ci mette la faccia, e la maschera.

Maschera che poi va giù e Grillo si fa grigio parlando dell’oggi e della catastrofe in corso.
Si è svegliato dal suo sogno tanto meraviglioso quanto sfumato, vago e immateriale. Populista, direbbe qualcuno.

E qui c’è la call to action a chiudere, “dovete dare qualcosa” perché c’è la nostra festa a Imola il 17 e 18 ottobre, dove decideremo come governare quando si andrà al potere.

Almeno fino a quando non ci si risveglierà.

Passaparola dal futuro: l’#Italia5Stelle del 2042, di Beppe Grillo

 

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Luigi Conenna

Sono nato sul mare. Sono aperto al mondo, senza muri e barriere. Mi piacciono l’armonia e la tranquillità.


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