L’Aids è Ancora Vivo, Parliamone

Luigi Conenna
Aids Hiv Cp
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Oggi 1° dicembre ricorre, come ogni anno dal 1988, la Giornata mondiale contro l’Aids.

A causa dell’Aids si contano nel mondo oltre 25 milioni di morti, una cifra davvero alta che non può e non deve assolutamente passare inosservata. Seppure il trend attuale lasci aperto uno spiraglio all’ottimismo non bisogna distogliere l’attenzione dal problema, perché per debellarlo è necessario tenere alto il livello di attenzione. Il rischio è che con l’avanzare della ricerca e il miglioramento delle cure si smetta di difendersi adeguatamente contro il virus dell’Hiv.

In Italia nel 2014 ben 3.695 persone hanno scoperto di essere Hiv positive, e ci sono stati 858 nuovi casi di Aids diagnosticati (per fare una distinzione immediata fra le due cose, l’Aids è una malattia che si può presentare come ultimo stadio dell’infezione dovuta al virus Hiv).

Fra chi ha scoperto la propria positività al virus Hiv si conta il 79,6% di uomini, e si nota come la fascia più colpita sia quella dai 25 ai 29 anni (l’84,1% di questi casi deve la sua origine a rapporti sessuali senza preservativo).

Guardando al futuro, si diceva, ci sono segnali che fanno ben sperare. Secondo il report annuale dell’Unaids, programma delle Nazioni Unite per la lotta all’Aids, le morti per Hiv sono diminuite del 42% dal 2004, e il numero di infetti è sceso del 35% dal 2000. L’Unaids, che si pone come obiettivo di sconfiggere definitivamente l’Hiv entro il 2030, ha lanciato un piano quinquennale per riuscirci.

L’istituzione di queste giornate della memoria in alcuni casi può far discutere, talvolta viene da chiedersi se alcuni problemi non meritino di stare tutti i giorni sotto la luce dei riflettori. L’osservazione non sarebbe sbagliata, ma di certo questa occasione, seppur temporalmente delimitata, non può essere sprecata dibattendone.

Fra le attività concrete programmate in Italia in questa giornata, per motivi di estensione territoriale e varietà dell’offerta vanno segnalate le iniziative della LILA. La Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids ha organizzato sessioni di test gratuiti, proiezioni, spettacoli teatrali e serate in discoteca dove verranno distribuiti preservativi donati dalla Coop. Le città dove sono stati preparati eventi sono Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Como, Livorno, Firenze, Milano, Roma, Torino e Trento.

La Lila ha anche lanciato una raccolta fondi tramite sms solidale per sostenere la campagna “Fatti un regalo: fai il test!“, tramite la quale la Onlus intende diffondere la conoscenza del test rapido salivare e renderlo disponibile presso le proprie sedi o in atri contesti non convenzionali.

 

Fatti un regalo:Fai il test! Spot LILA 2015

 

La strada della prevenzione è dunque quella da seguire per debellare l’Aids, in quanto per evitarlo sarebbe sufficiente essere informati e controllati.

L’industria farmaceutica si è pero anch’essa inserita in questo scenario. Come risultato è stato messo in produzione un farmaco, il Truvada, attualmente oggetto di discussione. Tale medicinale, che agisce sulla profilassi pre-esposizione, viene già usato in europa per il trattamento di casi di sieropositività. Da poco però la Francia ha autorizzato il suo utilizzo come trattamento preventivo per particolari categorie a maggior rischio d’infezione, dal momento che se assunto con regolarità pare essere effettivamente in grado di proteggere dall’Hiv. Come tutte le innovazioni anche questa va applaudita, ma bisogna stare attenti ad evitare che inneschi una dinamica dove l’assunzione di una pillola porti ad un pericoloso calo di attenzione alle pratiche rischiose da cui bisognerebbe astenersi.

Approfittiamo di questa giornata per farci e fare qualche domanda in più su un mondo, quello dell’Aids, che sembra lontano ma che ci sta molto più vicino di quanto immaginiamo. Le parole chiave da cui artire sono due: buonsenso e prevenzione.

 

Fonte immagine: Flickr

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Luigi Conenna

Sono nato sul mare. Sono aperto al mondo, senza muri e barriere. Mi piacciono l’armonia e la tranquillità.


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