Il 2015 raccontato da Google

Luigi Conenna
Google
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Cosa è successo nel 2015? Ripassiamo la nostra più recente storia ricorrendo a Google Trend, che ce ne racconta un pezzo grazie alle nostre ricerche

 

Dallo scorrere del tempo non si sfugge, per quanto a qualcuno questo possa dispiacere. Ci si ritrova ad affrontare periodi o situazioni che sembrano infinite, capitano quelle settimane o quelle ore che sembrano proprio non voler trascorrere, e poi ci si accorge che in un battito di ciglia se n’è andato un intero anno.

Il senso e l’utilità del concetto di “anno nuovo” sta, per chi scrive, soprattutto nel poter isolare e analizzare l’anno vecchio.

Cosa è successo in quel susseguirsi di giorni che passerà alla storia come il 2015? Sicuramente un sacco di cose. Di certo troppe per stare qui a renderne conto. Proviamo però a cambiare la domanda, per ottenere risposte che riescano ad essere indicative. Chiediamoci quindi cosa è successo nel 2015 di rilevante per noi abitanti del mondo, dell’Italia e del web. Come si fa a capire cosa gli internauti hanno ritenuto rilevante nel 2015? Semplice, basta chiedere al principale depositario virtuale delle nostre domande, curiosità, ricerche: Google.

Chiediamo quindi a Google di raccontarci cosa abbiamo cercato nell’anno appena trascorso, utilizzando Google Trend (per chi non lo conoscesse o non l’avesse mai usato, si tratta di uno strumento gratuito e semplice da utilizzare che permette di analizzare le ricerche fatte dagli utenti di Google fornendo dati interessanti e di facile lettura).

Ovvio che ognuno giocando con Google Trend può fare le proprie ricerche specifiche, qui ci si limita a elencare alcuni dati.

Partiamo dalle ricerche per argomento fatte in tutto il mondo, e subito ci rendiamo conto di come lo strumento si presti al nostro scopo. L’argomento più ricercato, circa 900 milioni di volte, è stato Parigi sotto attacco: fra Charlie Hebdo e i fatti del 13 novembre si può dire che sia stato senza dubbio il tema più trattato e dibattuto, oltre che il più cercato.

A seguire sul podio mondiale troviamo gli Oscar e i Mondiali di Cricket. Oltre a meravigliarci di quanto seguito ha il cricket nel mondo, dovremmo però stupirci di altro: mettendo insieme il numero di ricerche in merito a terremoto in Nepal (85 M), crisi dei migranti (23 M) e scoperta di tracce di acqua su Marte (10 M) si ottiene praticamente lo stesso dato riguardante l’argomento Mondiali di calcio femminile (113 M).

Diamo una sbirciata adesso a cosa si è cercato in Italia.

È la figura istituzionale più alta per il nostro Paese, ma deve cedere il passo a un grande cantautore che ci ha lasciati e un grande sportivo che ci ha emozionati: Sergio Mattarella, nell’anno del suo insediamentoè stato cercato su Google meno di Pino Daniele e Valentino Rossi. Ci si è informati su di lui soprattutto in Sicilia, Marche e Calabria, e quasi unicamente nel periodo immediatemente successivo alla sua elezione. Si può notare curiosamente che dopo le combinazioni delle parole chiave “Mattarella” e “presidente” si registrano le ricerche in merito a moglie e figli.

Ma il 2015 è stato anche l’anno dell’Expo, i cui biglietti sono stati cercati  su Google più di quelli della Lotteria (e non era un’ovvietà).

Nel grande mare delle ricerche più in voga si nota che tanti italiani, soprattutto dal Veneto e dal centro Italia, hanno chiesto a Google qual è il significato di Gender.

Chiudendo con un riferimento allo scenario politico italiano, notiamo che Renzi è stato il più cercato, seguito nell’ordine da Grillo, Berlusconi e Salvini. Sebbene le distanze fra gli ultimi tre siano minime, l’attuale premier distacca di parecchio i suoi concorrenti.

Il 2015 visto dalle ricerche di Google, sintetizzato dalla stessa azienda californiana nel bel video che è possibile visualizzare qui sotto, è sicuramente l’insieme di pezzetti di storia appena scritta dall’umanità, nel bene e nel male. L’augurio, forse banale ma quanto mai sincero, è che fra un anno si possa stare qui a parlare di quanto di buono il mondo potrà aver fatto nel prossimo battito di ciglia.

Fonte immagine: Flickr

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Luigi Conenna

Sono nato sul mare. Sono aperto al mondo, senza muri e barriere. Mi piacciono l’armonia e la tranquillità.


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