Capitali europee della cultura 2016: riflettori puntati su San Sebastian e Breslavia

Redazione CP
San Sebastian e Breslavia
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Il 2015 è terminato e, con l’inizio del nuovo anno, la città belga di Mons e quella ceca di Plzeň hanno ceduto lo scettro di Capitale europea della cultura a San Sebastian e Breslavia, situate rispettivamente in Spagna e in Polonia. L’iniziativa, nata nel 1985 con il nome di  ‘Città europea della cultura’, è tra le più longeve intraprese in campo culturale dall’UE e si pone come obiettivo quello di “valorizzare la ricchezza, la diversità e le caratteristiche comuni delle culture europee e contribuire a migliorare la conoscenza reciproca tra i cittadini europei”. In questo momento storico, parlare di diversità come punto di forza e fattore di aggregazione piuttosto che di frammentazione sociale, credo sia uno dei valori più importanti su cui questa manifestazione si fonda.

Unione e trasformazione sono i temi scelti dalle due capitali.
San Sebastián ha adottato come motto della manifestazione Cultura per la convivenza, sottolineando che la cultura rappresenta un fattore d’unione, non certo una barriera al dialogo e che, come riporta il preambolo della Carta di Nizza, «l’Unione contribuisce al mantenimento e allo sviluppo di questi valori comuni [dignità umana, libertà, uguaglianza e solidarietà], nel rispetto della diversità delle culture e delle tradizioni dei popoli europei, dell’identità nazionale degli Stati membri e dell’ordinamento dei loro pubblici poteri a livello nazionale, regionale e locale». Tre fari rifletteranno i valori su cui si fonda l’intero programma della città basca: il Faro della Vita (individui e società), il Faro della Pace (rispetto e convivenza) e il Faro delle Voci (diversità e comprensione reciproca).
Spazi di Bellezza è invece il motto scelto da Breslavia. La ‘città dei cento ponti’ in questi dodici mesi si racconterà al mondo attraverso i mutamenti che hanno segnato la sua storia. Da città tedesca alla ridefinizione post bellica dei confini e al ‘passaggio’ in Polonia, l’ex capitale della Slesia è mutata nel corso degli anni, proprio come le acque del fiume Oder che la bagna. Attraverso il filo rosso della metamorfosi, nel corso del 2016 Breslavia offrirà ai suoi visitatori un ricco programma di eventi, non solo in qualità di Capitale europea della cultura, ma anche di Capitale mondiale del libro (titolo assegnatole dall’Unesco).

Restano ancora poche ore di attesa prima che Breslavia, che ha già dato il via nella giornata di ieri al suo programma, inaugurerà ufficialmente l’evento alla presenza del commissario europeo all’Educazione, cultura, gioventù e sport Tibor Navracsics. Il 23 gennaio, invece, è la data scelta dalla spagnola San Sebastian per la cerimonia ufficiale di apertura anche se, in realtà, la manifestazione prenderà il via già in occasione della Tamborrada, la festa in onore del santo patrono che ricorre il 20 gennaio.

Consiglio a tutti di fare i bagagli e prenotare i biglietti per scoprire queste due magnifiche realtà e, intanto, restare in attesa della nostra occasione, Matera 2019.

 

Rossana Longo

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