SPID: cosa è, come funziona, a cosa serve

Luigi Conenna
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Martedì 8 marzo a Roma, presso la sala Giannini del palazzo Vidoni, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. La nascita di questo sistema dovrebbe agevolare i cittadini che vorranno o dovranno relazionarsi con la Pubblica Amministrazione (es. Agenzia delle entrate, INAIL, INPS) o con quei privati che vorranno usufruire di questo sistema di certificazione (es. banche).

Vediamo rapidamente cosa è e come funziona lo SPID.

Cosa è lo SPID

Lo SPID è il nuovo sistema di login grazie al quale cittadini e imprese avranno modo di accedere a tutti i servizi online di Pubbliche Amministrazioni (al momento sono dieci quelle attive) e privati aderenti facendo login con un’unica identità digitale. Lo sviluppo di questo strumento segna un passaggio chiave verso la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, grazie a un naturale spostamento sul web di tutta una serie di attività amministrative che, grazie alla nuove tecnologie, potranno essere svolte in maniera comoda, rapida e sicura.

Questo servizio viene fornito da soggetti privati accreditati da AgID, ai quali la stessa agenzia fornisce le regole da seguire per elargire un servizio efficiente e sicuro.

 

Come funziona lo SPID

Per ottenere la propria identità digitale unica bisogna farne richiesta a uno dei gestori accreditati (a oggi Telecom Italia, Poste e InfoCert) fornendo i propri dati identificativi: una volta verificata l’identità si riceveranno le chiavi del proprio account.

In base a necessità e situazioni sarà possibile accedere a tre diversi livelli di sicurezza (partendo dal presupposto che il livello più basso è già sicuro, gli altri due prevedono ulteriori precauzioni come, ad esempio, la generazione di One Time Password da ricevere via sms sul proprio cellulare per affettuare gli accessi), e sarà richiesto di cambiare la password almeno ogni sei mesi.

Si potrà accedere a questi servizi sia da pc che da smartphone e tablet, purché si disponga di una connessione internet (che, per quanto a qualcuno possa sembrare strano, non è ancora una cosa così scontata).

 

A la cosa serve lo SPID

Con l’identità digitale unica la PA potrà riconoscerci sul web, e lo stesso potrebbe fare, ad esempio, la nostra banca. Questo significa che da qui in avanti non dovremo più fare code agli sportelli e non dovremo più registrarci a mille portali dovendo ricordare ogni volta le credenziali d’accesso.

Lo SPID serve quindi, ad esempio, a rilassarci: basta sprecare ore di vita privata per fare le code. Ma è manna dal cielo anche per chi al relax preferisce la produttività: sbrigare dal pc pratiche che fino a ieri erano sinonimo di tempo sprecato agli sportelli significa dedicare più tempo al lavoro, e questo alla lunga paga. Si può dire che più in generale lo SPID serva a utilizzare con intelligenza le tecnologie di cui disponiamo, allo scopo di semplificarci la vita di ogni giorno.

 

AgID porta avanti il suo cammino nell’ottica di raggiungere gli obiettivi del programma EU2020, che vuole portare i paesi dell’Unione Europea ad un livello soddisfacente di digitalizzazione. Si tratta di obiettivi ambiziosi che per l’Italia si presentavano particolarmente distanti, visto il triste stato da cui siamo partiti. Indipendentemente da dove arriveremo nei prossimi quattro anni, sarà fondamentale ogni passo avanti: lo SPID, che l’AgID racconta in questo breve video, può rappresentare un piccolo balzo in avanti.

 

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Luigi Conenna

Sono nato sul mare. Sono aperto al mondo, senza muri e barriere. Mi piacciono l’armonia e la tranquillità.


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