Usabilità, accessibilità, design coerente: come i siti delle PA diventano semplici da usare?

Stelio Pagnotta
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Nel corso degli anni i siti della pubblica amministrazione sono finiti spesso nell’occhio del ciclone. Design poco curato, scarsa attenzione all’usabilità, contenuti organizzati e disposti secondo decine di impostazioni differenti rendevano la navigazione e l’accesso ai servizi online un’esperienza a dir poco frustrante.

Semplificare il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini – in un contesto in cui il digitale assume un ruolo sempre più rilevante – passa quindi necessariamente anche dalla semplificazione dei portali online della pubblica amministrazione: non più un miscuglio confuso di contenuti ma luoghi che siano in grado garantire all’utente un’esperienza piacevole ed appagante.

Dopo anni di promesse – più o meno sconfessate – adesso un progetto concreto c’è: nel novembre del 2015 l’Agenzia per l’Italia Digitale ha adottato le “Linee guida di design per i siti web della PA”. Il testo raccoglie principi e strumenti fondamentali per la creazione e lo sviluppo di siti web che possano armonizzare l’identità visiva e il design di tutta la pubblica amministrazione.

Attraverso l’introduzione di buone pratiche, utili a definire un’architettura dell’informazione semplificata e coerente, la standardizzazione dei principali elementi che compongono un sito web (come icone, interfacce, colori, font) e un’identità grafica condivisa, le amministrazioni sono guidate nel lavoro di creazione di siti e portali che garantiscano la fruizione delle informazioni e l’accesso ai servizi in maniera semplice e intuitiva.

Scopo dell’usabilità è migliorare la qualità dell’esperienza utente attraverso una navigazione chiara, comprensibile, facile, efficiente e gradevole. Porre il cittadino, con le sue necessità e le sue capacità, al centro della progettazione dei servizi erogati online dalle PA è il primo e necessario passo da compiere.

Innovativa è anche la catena di sviluppo aperta alla collaborazione di chiunque voglia contribuire: punto di partenza sono state le linee guida elaborate da AgID concepite però come una costruzione dinamica e in continuo aggiornamento. Su GitHub – piattaforma internazionale dedicata agli sviluppatori– infatti è nata una specifica community in cui è possibile dare suggerimenti sulle soluzioni grafiche adottate, segnalare eventuali errori e proporre – nel concreto – modifiche.

I risultati sono stati sorprendenti. Dopo 13 anni di attesa – nel rispetto dei nuovi principi – è stata fatta la nuova versione del sito del Governo. Subito dopo si sono aggiunti quello del  Dipartimento della funzione pubblica, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Sono inoltre in lavorazione – e saranno rilasciati nei prossimi mesi – i portali di altri ministeri e per la seconda metà dell’anno è previsto una nuova versione delle linee guida destinate alle pubbliche amministrazioni locali.

Sarà questo un momento molto importante perché i portali regionali e comunali sono quelli più utilizzati dai cittadini che potranno toccare realmente con mano i risultati di un progetto che si sta diffondendo rapidamente e che – inserito in un più ampio contesto di semplificazione dei servizi online – migliorerà il dialogo tra pubblica amministrazione e cittadini.

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Stelio Pagnotta

Curioso all’inverosimile, intraprendente forse non abbastanza, tendenzialmente inquieto. Leggevo molto, poi ho scoperto le Serie TV. Comunicazione pubblica intesa come raccordo tra società e istituzioni.


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