Canone in bolletta: la dichiarazione sostitutiva per non pagarlo

Luigi Conenna
canone
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In questi mesi su Comunicatore Pubblico abbiamo affrontato la questione del canone Rai in bolletta, fornendo ai nostri lettori un breve vademecum per gli utenti.
La novità principale del nuovo metodo di pagamento del canone consiste nel suo addebitamento in bolletta: la Legge di stabilità del 2016 sancisce che se esiste un’utenza elettrica nel luogo dove l’intestatario risiede anagraficamente, si presume il possesso dell’apparecchio televisivo e si procederà all’addebito del canone.
Se questa presunzione è errata, laddove cioè non si sia effettivamente in possesso di un apparecchio televisivo, è necessario certificare il non possesso del mezzo per essere esentati dal pagamento.  Da oggi, 4 aprile, è possibile farlo anche via web sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il modello online permette anche di certificare il pagamento non dovuto in alcuna delle utenze elettriche intestate a un individuo quando l’addebito del canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica; e può anche essere compilato in qualità di erede in relazione all’utenza elettrica intestata a un soggetto deceduto.

 

Dichiarazione sostitutiva Canone
Dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato

 

Il modello di dichiarazione sostitutiva va presentato tramite applicazione web oppure per mezzo spedizione in plico raccomandato a: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino. 

Le raccomandate inviate entro il 30 aprile e l’autocertificazione telematiche inoltrate fino al 10 maggio avranno valore per l’intero anno 2016; quelle inviate successivamente, ma comunque non oltre il 30 giungo, avranno valore per l’ultimo semestre dell’anno.

Chi dovesse attivare una nuova utenza di fornitura di energia elettrica per uso residenziale e non dovesse essere titolare di altre utenze nell’anno di attivazione, dovrà presentare la dichiarazione sostitutiva entro la fine del mese successivo a quello dell’attivazione per avere effetto dalla stessa data fino alla fine dell’anno.

Ovviamente l’autocertificazione deve corrispondere al vero, in caso contrario si rischiano sanzioni anche penali come da articoli 75 e 76 del DPR 445/2000.

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Luigi Conenna

Sono nato sul mare. Sono aperto al mondo, senza muri e barriere. Mi piacciono l’armonia e la tranquillità.


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