Salvini in diretta Facebook, cosa ha detto

Luigi Conenna
Salvini su Facebook
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Disintermediazione” è un termine sempre più in voga nel mondo della comunicazione politica. Disintermediare significa inviare un messaggio direttamente a chi dovrà riceverlo, senza ricorrere a intermediari. Non troppo tempo fa abbiamo qui parlato del format “MatteoRisponde”, che vede il Presidente del Consiglio seduto davanti al proprio pc a rispondere in diretta streaming alle domande che gli arrivano sui social. Rimandiamo a “Renzi one-man show: #MatteoRisponde in prima serata” per chi se lo fosse perso.

Oggi riprendiamo il discorso analizzando un’iniziativa simile spesso intrapresa dal leader di un’altra parte politica, cioè quel Matteo Salvini che sulla comunicazione basa quasi tutto il suo fare politica. Il format è simile, trattasi di diretta Facebook, l’ambientazione un po’ diversa: se Renzi gode di un’ambiente molto istituzionale Salvini si deve accontentare del sedile di un’auto in viaggio da Milano verso il lago di Como.

Il modo in cui si sviluppa il format salviniano varia un pochino anche entrando più nel merito: se l’altro Matteo risponde a delle domande (comunque ben selezionate e, quindi, difficilmente scomode), l’europarlamentare leghista va a ruota libera, toccando, o meglio sfiorando, temi di rilevanza locale e mondiale.

Salvini in diretta Facebook, ce n’è per tutti

In una soleggiata domenica pomeriggio di metà luglio, a conclusione di una settimana piena di avvenimenti rilevanti sul piano internazionale, Salvini spara le sue cartucce alla sua maniera.

 

Si parte dagli USA, dove in Louisiana nelle ultime ore c’è stato l’ennesimo agguato contro la polizia ad opera, questa volta, di un ex marines. Dal minuto 0.53 al minuto 2.01 si snoda l’attacco al buonismo di Obama, che sarebbe il colpevole di tanto odio d’oltreoceano, e l’esaltazione di Donald Trump, visto come potenziale soluzione ai problemi del mondo. Un atto di amicizia e rispetto nei confronti di colui che un mese e mezzo fa si affrettava a disconoscere il leader padano.

Dopo gli USA si passa alla Turchia (2.05-2.41) del fallito golpe contro il “dittatore Erdogan” che adesso “islamizzerà ulteriormente il Paese” e ci manderà molti delinquenti via mare.

Dal minuto 2.40 c’è l’analisi geopolitica sui fatti di Nizza giunta per mano di un terrorismo islamico che apre la strada all’invettiva contro la Presidente della Camera Laura Boldrini, pesantemente insultata con epiteti come “vergognosa”, “incapace” e “indegna”. Rapporto strano quello di Salvini con gli insulti: se lui non si preoccupa di ledere l’altrui persona, reagisce con veemenza quando ad essere insultato, nei commenti, è lui stesso, indicato come “il problema”: adesso chi insulta dovrebbe farsi una vita. In un passaggio precedente quelli che non sono gentili con lui vengono definiti “vermicelli piccoli piccoli”. “Non posso essere il colpevole dei fatti di Nizza, della Turchia e degli USA”.

Non solo politica estera e temi di rilevanza mondiale però, c’è anche il tempo per qualcosa di più faceto: Salvini parla di come i suoi figli non facciano altro che cantare il tormentone “andiamo a comandare”. Lui preferirebbe però “andiamo a ruspare” (lo ha detto davvero, minuto 13.00).

Fra tanti saluti a sostenitori di tutta Italia e proclami riguardanti le sue future azioni politiche sembra di ascoltare le parole di un leader sulla cresta dell’onda, piuttosto che uno venuto fuori dalle ultime amministrative con il 2,72% di voti a Roma, l’11,76% nella sua Milano e l’8,66% a Torino.

Passi la disintermediazione, ma sarebbe necessario evitare che questa diventi grossolana. Altrimenti questa campagna elettorale fatta in automobile rischia di servire solo a consolidare il consenso che esiste già, fallendo nello scopo auspicabile per ogni leader che ambisca ad allargare il proprio bacino di utenza. Va bene il canale, ma per competere alle urne, forse, servirebbe una strategia comunicativa più profonda e meno improvvisata.

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Luigi Conenna

Sono nato sul mare. Sono aperto al mondo, senza muri e barriere. Mi piacciono l’armonia e la tranquillità.


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