Maturità? #Nopanic

Stelio Pagnotta
Maturità: #nopanic
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Si impegno, #Nopanic: è questo uno degli slogan che caratterizza la campagna di comunicazione social con cui il MIUR sta accompagnando oltre 500.000 studenti – passo dopo passo – verso l’esame di Maturità 2017.

Attraverso una campagna di comunicazione partita alle fine di gennaio, e che ripercorre le diverse tappe verso la Maturità – dalla scelta delle materie a quella delle commissioni – i canali social del MIUR sono diventati lo strumento attraverso cui informare, formare e coinvolgere gli studenti nel percorso di avvicinamento al 21 giugno, giorno della prima prova.

Non più, quindi, soltanto fredde circolari inviate agli istituti, ma i social come trampolino di lancio per favorire la condivisione dei contenuti e rendere la comunicazione più veloce, chiara e trasparente. Video, infografiche, concorsi fotografici per lanciare messaggi chiari e coinvolgere un pubblico sempre più vasto; il tutto facendo sempre attenzione a differenziare i contenuti in base allo strumento utilizzato.

#NoPanic: le tappe verso la Maturità

La campagna è stata lanciata a fine gennaio con l’annuncio delle materie della seconda prova degli esami.  Un video messaggio della ministra Valeria Fedeli che su Facebook è stato visto da oltre un milione di persone. Qualche mese più tardi è toccato alla scelta delle tracce, annunciata sempre attraverso una simpatica pillola video, questa volta da 270 mila visualizzazioni. Ad inizio giugno – invece – l’annuncio delle Commissioni; nessun video ma i principali canali di comunicazione attraverso cui veicolare messaggi restano i social, in particolare Facebook e Twitter.

Informare sulla Maturità ma anche provare a coinvolgere e iniziare a interagire con i ragazzi. A 100 giorni dalla prima prova sui profili social del Ministero viene postata un’immagine con cui viene chiesto ai maturandi di condividere su Instagram sensazioni o emozioni usando gli hashtag #nopanic e #miursocial. La maturità – forse – è ancora lontana ma le ansie dei maturandi sono invece già pronte ad esplodere. Alcune delle foto, quelle ritenute migliori, sono state poi condivise dal profilo ufficiale del MIUR.

#NoPanic: non solo informazione

Un aspetto peculiare di #NoPanic è che la campagna si pone non solo l’obiettivo di scandire le tappe verso la Maturità ma anche di provare a formare gli studenti coinvolti, attraverso consigli pratici. Nascono così “i SI e i NO” dell’esame. E dunque via libera a orologio, calcolatrici scientifiche e grafiche, attrezzature informatiche e di laboratorio (se previste), vocabolari, rispetto delle regole e impegno. Pollice in giù invece per telefoni cellulari, calcolatrici cas/wireless o con connessione elettrica, connessione a internet, libri di testo, trucchi per copiare e, naturalmente, #Nopanic. Tutto in un’infografica.

Accanto ad essi i video tutorial, con consigli su come prepararsi e su come affrontare le prove. Nella prima clip, online dalla scorsa settimana, è il professor Serianni, docente di Storia della lingua italiana alla Sapienza di Roma, a dare ai maturandi una serie di consigli per affrontare al meglio la prima prova scritta. Il poco più di tre giorni le visualizzazioni sono quasi 100.000 e le condivisioni quasi 800. Prima clip di una serie che vedrà coinvolte personalità di spicco con l’obiettivo di parlare con semplicità alle ragazze e ai ragazzi, mettendo la propria esperienza a disposizione di chi deve sostenere l’esame.

Il Ministero sui social

MiurSocial nasce nei primi mesi del 2014. Fino a quel momento il MIUR era su Twitter con un profilo non particolarmente attivo e poteva contare solo su 7.000 Follower. In poco più di due anni il numero dei fan è aumentato di 10 volte, sono infatti 74.000 le persone che quotidianamente seguono gli aggiornamenti del Ministero.

Ma il MIUR è anche su Facebook, SlideShare, Flickr, YouTube e più di recente è sbarcato anche su Telegram e Instagram. Tutte le notizie, i comunicati e gli eventi rilevanti vengono rilanciati sui diversi canali, ma soprattutto – ed è questa la grande novità – vengono lavorati in maniera differente a seconda della piattaforma di destinazione. Oltre ad informare MiurSocial interagisce con gli utenti, rispondendo nella maggior parte dei casi alle domande provenienti dalla rete.

Oggi sentiamo spesso ripetere che il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini sta vivendo una fase di grandi cambiamenti lungo la strada verso l’innovazione e la trasparenza. Se questo è vero è altrettanto vero che il MIUR – dal punto di vista della comunicazione online – rappresenta una delle realtà che meglio ha saputo adattarsi a questa nuova fase, scegliendo strumenti nuovi per parlare alle persone.

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Stelio Pagnotta

Curioso all’inverosimile, intraprendente forse non abbastanza, tendenzialmente inquieto. Leggevo molto, poi ho scoperto le Serie TV. Comunicazione pubblica intesa come raccordo tra società e istituzioni.


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