Il piano ministeriale per l’educazione alla sostenibilità

Pierluigi Schiano Moriello
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Alla vigilia del rientro a scuola, scopriamo le novità che quest'anno il MIUR adotterà sul fronte della sostenibilità.


Nell’ultima settimana di Luglio il ministro Valeria Fedeli ha presentato ufficialmente il “Piano per l’Educazione alla Sostenibilità”, un programma che si articola in 20 azioni concrete attraverso cui il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) intende allineare il sistema formativo italiano agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il piano è stato elaborato da un gruppo di lavoro coordinato da ASVIS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, con la supervisione del professor Enrico Giovannini.

“Il sapere è elemento trasversale per il cambiamento – ha dichiarato il ministro – dal momento che migliora conoscenze, competenze, stili di vita. Diffonde modelli virtuosi di produzione e consumo sostenibili e una cittadinanza attivamente consapevole. Investire sulle nuove generazioni, le cittadine e i cittadini del domani, vuol dire agire sul lungo periodo per far sì che passi in maniera radicale un cambiamento di paradigma”.

Il cantiere delle proposte del MIUR è stato sviluppato su quattro fronti: infrastrutture, didattica, ricerca e comunicazione istituzionale, mettendo al centro il coinvolgimento diretto di studenti e professionisti della formazione. Tra le diverse iniziative, il Ministero ha formalizzato una partnership con ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile) per realizzare corsi di Alternanza Scuola-Lavoro in cui gli studenti potranno partecipare alla valutazione dell’efficienza energetica delle proprie scuole, con lo stanziamento di 5 milioni di euro per realizzare gli interventi ritenuti idonei a perfezionarne l’impatto ambientale. In ambito accademico saranno stanziate 65 borse di dottorato per avviare progetti di ricerca coerenti con l’Agenda 2030; è previsto inoltre un sensibile aumento dei fondi destinati a sostenere l’accesso universitario per i portatori di disabilità. Moduli di aggiornamento per il corpo docente sui temi legati alla sostenibilità sociale, alla tutela del territorio e alla promozione delle diversità saranno declinati secondo il paradigma condiviso dall’ONU per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Proprio in relazione ai Sustainable Development Goals (SDGs) dell’ONU, quest’estate l’impegno delle istituzioni è risultato particolarmente significativo: il 18 Luglio il Ministro per l’Ambiente Gian Luca Galletti ha presentato, presso il Palazzo di Vetro a New York, il programma nazionale per il monitoraggio, la governance e la quantificazione delle politiche per attuare in Italia l’Agenda 2030, che racchiude l’impegno dei Paesi membri dell’ONU al fine di percorrere la strada della sostenibilità, in modo coerente e condiviso, durante i prossimi 15 anni. Con l’Agenda 2030, 193 nazioni hanno sottoscritto 169 sfide critiche a cui far fronte attraverso politiche concrete ed efficaci, raggruppate nei 17 SDGs che ne rappresentano le macro-aree di intervento. Il Governo Gentiloni è attualmente al lavoro per designare una commissione speciale che da Palazzo Chigi rendiconterà ogni anno il contributo italiano alle indicazioni della comunità internazionale, da qui al prossimo decennio.

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Pierluigi Schiano Moriello

Laureato in filosofia, mi interesso di etica e comunicazione. Critico un po' troppe cose, e ne amo qualcuna in più.


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